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lunedì, dicembre 17, 2007

Le italiane piu` cantate nel mondo

La Societa` Dante Alighieri ha da poco (questo autunno) concluso un sondaggio in cui si chiedeva quale canzone italiana fosse piu` cantata all`estero. Secondo voi quale potrebbe essere? Io mi ricordo che proprio durante il semestre scorso la canzone che ha vinto il sondaggio e` stata portata in classe e presentatta a tutti da una studente, che inoltre ci ha riferito che questa canzone ha accolto la nazionale di calcio al ritorno dai mondiali in Germania. Curiosi di sapere di quale canzone si tratta? Bene, la risposta e`: Azzurro, preferita nella versione cantata da Adriano Celentano (vedi video). Al secondo posto c`e` "Volare/ Nel blu dipinto di blu" di Modugno e poi seguono moltissime altre, alcune degli anni `60, altre dell`ultima estate.
L`articolo sul sondaggio e` stao pubblicato da Repubblica. Vi consiglio di darci un`occhiata, cosi` leggete titoli di alcune canzoni che potrebero interessarvi e che potreste in qualche modo procurarvi...:)
Vi ricordo inoltre che, per chi volesse ascoltare canzoni italiane vecchie e nuove, si puo` sempre fare un saltino sul sito di RadioItalia (solo musica italiana).

martedì, novembre 06, 2007

Riviste per i discendenti italiani


Oggi il post ha un carattere piu` informativo: volevo informarvi su alcune riviste rivolte soprattutto ai discendenti italiani in Brasile, ma, in modo piu` generale, a tutti coloro che si interessano dell`Italia, delle sue regioni, della sua storia ma anche della sua attualita`.


La prima "rivista" che volevo segnalarvi e` in formato elettronico e si puo` tranquillamente leggere in internet: si chiama ORIUNDI. E` un`iniziativa davvero interessante, visto che porta informazioni sugli ultimi avvenimenti importanti dell`attualita` italiana, cosi` come delle notizie curiose e interessanti. Inoltre, qui si possono trovare descrizioni e pubblicita` di eventi culturali in Brasile o in Italia, informazioni sulla cittadinanza italiana, notizie sulle associazioni dei discendenti italiani, ricette, informazioni turistiche e molto altro. Il sito e` soprattutto in portoghese, con alcuni articoli in italiano.


Anche la seconda rivista che ho scoperto e` in formato elettronico e si chiama ITALIA-MIX. In questo caso, pero`, l`unico modo per leggerla e` scaricarla sul computer (viene in formato pdf, quindi bisogna avere Adobe installato nel pc). Anche qui ci sono vari articoli sul turismo e le regioni italiane (questo numero parla della Valle d`Aosta), e altri dedicati a questioni di interesse per i discendenti italiani (p. es. la cittadinanza e i modi per conseguirla).


Per ultimo, a Belo Horizonte abbiamo la rivista Lo Stivale, in forma cartacea. Con una piccola contribuzione al Comites, si puo` riceverla a casa...o si puo` ritirarne una copia al Consolato (almeno, io ho fatto cosi` per scoprirla). Anche qui si trovano articoli di turismo, attualita`, ricette, e soprattutto informazioni che riguardano i discendenti italiani di BH (associazioni, eventi, scambi culturali, ecc.).

domenica, novembre 04, 2007

Gli ostacoli del cuore

Questa volta pubblico un post piu` o meno a nome di un mio ex-studente. Da parecchio tempo mi ha parlato di una canzone che gli piace molto: Gli Ostacoli del Cuore, di Elisa e Ligabue. Io non conosco benissimo Elisa, ma sono proprio fan di Ligabue, e so che la canzone ha fatto un certo successo in Italia (e, a quanto pare, anche all`estero). Insomma, godetevi il video ed eccovi qui il testo:


Gli Ostacoli Del Cuore
Elisa

C'è un principio di magia
Fra gli ostacoli del cuore
Che si attacca volentieri
Fra una sera che non muore
E una notte da scartare
Come un pacco di natale

C'è un principio d'ironia
Nel tenere coccolati
I pensieri più segreti
E trovarli già svelati
E a parlare ero io
Sono io che li ho prestati

Quante cose che non sai di me
Quante cose che non puoi sapere
Quante cose da portare nel viaggio insieme

C'è un principio di allegria
Fra gli ostacoli del cuore
Che mi voglio meritare
Anche mentre guardo il mare
Mentre lascio naufragare
Un ridicolo pensiero

Quante cose che non sai di me
Quante cose che non puoi sapere
Quante cose da portare nel viaggio insieme

Quante cose che non sai di me
Quante cose devi meritare
Quante cose da buttare nel viaggio insieme

C'è un principio di energia
Che mi spinge a dondolare
Fra il mio dire ed il mio fare
E sentire fa rumore
Fa rumore camminare
Fra gli ostacoli del cuore

Quante cose che non sai di me
Quante cose che non puoi sapere
Quante cose da portare nel viaggio insieme

Quante cose che non sai di me
Quante cose che non vuoi sapere
Quante cose da buttare nel viaggio insieme

mercoledì, ottobre 31, 2007

Dolcetto o scherzetto?


Finalmente, dopo tanto tempo, eccomi a riscrivere in questo blog. L`intenzione sarebbbe quella di mantenere il blog attualizzato e funzionante, ma ora non e` molto semplice e questo mi porta a spiegare il titolo di questo post: Dolcetto o Scherzetto? Infatti, oggi e` Halloween, una festa che non fa certo parte delle tradizioni brasiliane o italiane, ma che c`entra moltissimo con la mia vita di adesso: una vita negli USA! E oggi qui e` Halloween, durante la sera vari gruppi di bambini e ragazzini hanno suonato alla porta per ricevere il loro "treat".
Pensandoci un pochino, e` interessante vedere che in inglese la frase tipica dei ragazzini e` "trick or treat?", come se i bambini avessero veramente intenzione di fare lo scherzetto (il trick) , ma si dimostrassero disponibili a un accordo (niente trick con il treat); mentre in italiano e in portoghese la parte positiva (il dolcetto) viene prima, e poi viene lo scherzetto: "dolcetto o scherzetto?"/ "docura ou travessura?". Magari questo sta a provare che italiani e brasiliani sono piu` golosi (;P), oppure che sono piu` trasparenti e meno machiavellici nell`ottenere cio` che vogliono. Oppure semplicemente la traduzione suona meglio cosi`.
Comu nque, dopo due mesi di Stati Uniti, mi manca un po` la cucina Italiana e pure quella Brasiliana. Sulla cucina italiana c`e` sempre moltissimo da dire, ma e` anche vero che moltissimo e` stato detto! Ultimamente stanno arrivando nella mia casella postale alcune videoricette...guardarle mi fa sempre venire l`acqualina in bocca e continuo a ripetermi che prima o poi dovro` provare a cucinare qualcosa. Se avete tempo e voglia, qui c` e` il link al sito dove si possono vedere le videoricette: provatene qualcuna e poi magari mi consigliate!! Io vorrei provarle tutte :P


lunedì, luglio 16, 2007

LA DIVINA INCRENCA

Finalmente è tempo di vacanze!! Infatti mi sono riposata un pochino e per un bel pezzetto non ho dato notizie. In questi giorni però, gironzolando in internet, ho scoperto un libro interessantissimo! E un sito altrettanto interessante! Il libro si intitola "La Divina Increnca", è stato scritto durante gli anni '20 da un "paulista" soprannominato Juó Bananere. Queste poesie sono state raccolte per la prima volta nel libro "La Divina Increnca" nel 1924, ma sembra che la raccolta abbia avuto un discreto successo e fino al 1933 se ne sono stampate tre edizioni. La cosa interessante di queste poesie è che sono scritte in "macarronico", o, più specificamente, in una lingua risultata dalla mescolanza di italiano e portoghese. Juó Bananere la definisce così: "una maniera de scrivê, chi a genti scrive uguali come dice' ("O Pirralho", 1912)". Niente di meglio per capire di cosa sto parlando che vedere con i propri occhi:

O VARREDORE DA RUA

- CANÇÓ -

C'oa musica dus Condolero do Amore

TEUS oglio só pretto, pretto,
Uguali da pomarolla
Só maise negro i oscuro

Chi o fundo da gaçarolla


Pindurada na gianella

Imbaixo da luiz da lua

Teus zoglios vê allegrá

O Varredore da rua
(...)
(Juó Bananere, "O Varredore da Rua"
in http://bananere.art.br/p23)

Forse a questo punto sarebbe interessante spendere due parole per parlare dell'autore. Si chiamava in realtà Alexandre Ribeiro Marcondes Machado e all'epoca in cui scrisse le poesie, era ancora uno studente di ingegneria a San Paolo. Il suo grande esordio si ha nel 1911, quando sostituisce Oswald de Andrade nel giornale "O Pirralho", ed è lí che comincia a fare successo come Juó Bananera. Nonostante il successo riscosso all'epoca, con tanto di presentazione in pubblico delle sue poesie, presto Juó Bananera è caduto nella dimenticanza...non é uno di quegli scrittori di cui si sente parlare spesso o che si studiano a scuola. Questo, purtroppo, è un vero peccato...perché "commistione" e "macarronismo" sono senz'altro parole molto importanti per descrivere un paese come il Brasile.

Fonti: http://bananere.art.br/, http://inexo.com.br/~danton/bananere/froes.html

giovedì, giugno 21, 2007

La festa degli innamorati(?)

Amor, ch'a nullo amato amar perdona, mi prese del costui piacer sì forte, che, come vedi, ancor non m'abbandona.


...e così, visto che sono sempre a scoppio ritardato, ne approfitto e aggiungo un'altra notizia - in ritardo, naturalmente. Si tratta di una festa che qui in Brasile si festeggia il 12 Giugno, cioè la vigilia di S. Antonio. Ed è la festa degli innamorati, che in Italia si festeggia invece il 14 febbraio, giorno di San Valentino. Adesso...sarebbe giusto dire le "festa degli innamorati" per tradurre il "dia dos namorados"? Perché un "innamorato" è una persona che ama un'altra persona...ma non necessariamente è corrisposta. Mentre un "namorado" è una persona che ha una relazione abbastanza stabile con un'altra.
I miei studenti, per risolvere l'ambiguità, hanno suggerito di riferirsi al 12 Giugno come al "giorno delle coppie"...però così si smonta l'aura romantica... Comunque, se i Santi sono diversi, è possibile che si tratti della stessa identica festa? La cosa interessante è che qui S. Antonio ha la fama di "santo casamenteiro", cioè un santo che aiuta e favorisce i matrimoni. Le ragazze che vogliono sposarsi, quindi, prendono un santino e lo mettono a testa in giù finché S. Antonio non gli trova un marito. Non credo che esista niente di simile su San Valentino in Italia... Comunque alla fine le coppie sono coppie in tutto il mondo...tutti si mandano messaggi, comprano biglietti, organizzano cenette romantiche, si scambiano regali e cioccolatini...o magari si incontrano in un negozio di telefonia per comprare nuovi cellulari con nuovi piani tariffari apparentemente convenienti... E il 13 giugno, giorno di S. Antonio è festa a Padova, la mia città italiana!

Fabrizio Moro - Pensa

...come vedete,il blog continua a scoppio ritardato. Questa canzone di Fabrizio Moro in realtà ha fatto successo in Italia a febbraio 2007, cioè all'epoca di Sanremo, dove è stata presentata. Non è che ora tutti l'abbiano dimenticata, e sulle radio si sente ancora (almeno, su RadioItalia online)...però diciamo che non è più proprio una novità.
Ma perché ho deciso di pubblicarla allora? In questi giorni l'ho ascoltata spesso alla radio (coincidenza?) e io credo che sia una di quelle canzoni che bisognerebbe far conoscere anche fuori dall'Italia. È abbastanza ovvio che il testo tratta di una problematica abbastanza italiana (la mafia, conosciuta anche come Cosa Nostra), però il messaggio funzionerebbe benissimo anche per noi qui in Brasile. In fin dei conti, si tratta di un messaggio di pace...
E, a proposito di pace, una studente proprio in questi giorni ha portato un ottimo argomento alla classe: la classifica della pace. Secondo una ricerca organizzata da un filantropo australiano, la Norvegia, la Nuova Zelanda e la Danimarca sono i paesi più tranquilli del mondo. L'Italia si trova al 33esimo posto del ranking, seguita subito dopo dalla Francia. Non immaginavo che la Gran Bretagna potesse occupare il 49esimo posto, però non mi sono sorpresa nel vedere gli Stati Uniti al 96esimo posto. Un'altra sorpresa è stata la posizione del Brasile: occupa l'83esimo posto nella classifica...si tratta quindi di un paese meno violento degli Stati Uniti e della Russia. Ad ogni modo, resta il fatto che questa ricerca sul GPI (Indice di Pace Globale) mostra che c'è ancora molto lavoro da fare per raggiungere degli standard di vita migliori, e Fabrizio Moro sembra essersi giá tirato sù le maniche...

giovedì, giugno 07, 2007

La tigre e la neve

Ieri sono andata a vedere l'ultimo film di Benigni: La tigre e la neve!! Ebbene sí...un film che in Italia è uscito alla fine del 2005, qui a Belo Horizonte arriva a metà 2007!! Non so perché sia sempre così...i film europei in genere qui arrivano dopo che hanno fatto tutto il giro del mondo...mah!! E i film brasiliani in Europa quanto ci mettono ad arrivarci?? mah, mah...

Comunque, il film è carinissimo!! Ho letto in molte critiche che "la vita è bella anche in Iraq" (Natalia Aspesi, La Repubblica) e un po' forse è vero. Però è anche un po' il "marchio registrato" di Benigni, no? Parlare di favole, farci uscire un po' dalla vita grigia di tutti i giorni, dare ali alla fantasia, anche nelle situazioni più disperate!! Per non parlare del buonumore e dell'umorismo

Brevemente, di cosa parla il film? Di un professore di poesia innamorato, che segue la sua donna ovunque. Anche in Iraq, dove la ritrova ferita e quasi senza speranze. Innamorato e disperato, fa di tutto per aiutarla, finché lei non guarisce. Solo alla fine si capisce che Vittoria è in realtá...sorpresa! Se volete saperlo, dovete guardarvi il film ;P

Se volete farvi stuzzicare, potete dare un'occhiata al trailer!
E se volete sapere cosa dice Benigni sul suo stesso film, e vedere come ve la cavate col suo interessantissimo accento Toscano, potete dare "un'ascoltata" all'intervista che ha rilasciato su RadioCapital:Ultima riflessione sul film. Si tratta di un film sull'Iraq, e, anche se magari non è proprio in primo piano, quello che mostra è la devastazione di una guerra, dove ci rimettono tutti, soprattutto gli innocenti! Come avranno reagito gli americani al film? Secondo un'intervista, sembra che abbiano detto che Benigni é stato peggio di Michael Moore nel denunciare la guerra...ma si tratta in fondo di un film politico? Se volete leggere l'intervista, cliccate qui.



sabato, giugno 02, 2007

festa della Repubblica

Oggi in Italia si celebra la "Festa della Repubblica", che ha per gli italiani piú o meno lo stesso valore che il 4 Luglio rappresenta per gli Americani. Naturalmente, tutto dipende anche dal grado di patriottismo ... non credo che tutti gli italiani realmente festeggino questo giorno...però nessuno lavora ;P Com'è che la "Festa della Repubblica" si festeggia il 2 Giugno? Bene, tutto cominciò nel lontano 2 giugno 1946, quando l'italia, liberatasi finalmente dal regime fasciste, affrontò il suo primo referendum istituzionale a sffragio universale! ebbene sì, per la prima volta anche le donne italiane ebbero il (udite, udite!) diritto di manifestarsi. E fu così che gli italiani decisero che la miglior forma di governo sarebbe stata la Repubblica e non la Monarchia (12.717.923 voti contro 10.719.284), e, di conseguenza, i monarchi di casa Savoia furono esiliati (e poterono ritornare solo il 15 marzo 2003). La vittoria della Repubblica, comunque, non si puó certo dire schiacciante! Il fatto è che, se al Centro-nord si parteggiava per la Repubblica, al Sud invece si voleva la Monarchia. Ora, il 2 Giugno, soprattotto nella cittá di Roma, esistono alcune tradizioni: la parata militare ai Fori Imperiali alla presenza delle più alte cariche dello Stato, e una visista ai giardini del Quirinale (sede della Presidenza della Repubblica Italiana), aperti al pubblico solo nel pomeriggio. In questo giorno è particolarmente forte il patriottismo, ed è naturale una rispolverata della simbologia della Repubblica Italiana. Lo stemma italiano (v. foto sopra) è formato da tre elementi: la stella, la ruota dentata, un ramo di ulivo a sinistra e uno di quercia a destra. La stella è simbolo dell'Italia fin dal 500; la ruota dentata riproduce il primo articolo della Costituzione Italiana: "L'Italia è un aRepubblica fondata sul lavoro"; il ramo d'ulivo indica la pace; il ramo di quercia indica la forza e la dignitá del popolo italiano. Il tricolore si deve invece alle bandiere della Legione Lombarda: il Bianco e il rosso fanno parte dello stemma di Milano, mentre il verde era il colore delle divise dei soldati lombardi. Il formato ("bande verticali e di eguali dimensioni") si deve al modello repubblicano francese del 1790. E l'Inno di Mameli (anche conosciuto come "Fratelli d'Italia") si deve a due genovesi: Goffredo Mameli che, nel 1847, all'etá di 20 anni, ne scrisse i versi; e Michele Novaro, che ne compose la musica.

domenica, maggio 20, 2007

cartoni animati

Da un bel po' non scrivo, e non perché non avessi niente da dire, ma piuttosto perché non ho avuto tempo! Purtroppo quello manca sempre, no? Comunque, proprio in questi giorni, mio fratello ed io ci siamo messi su youtube per cercare le sigle dei cartoni animati italiani. Secondo quello che mi ha detto Dario (mio fratello, appunto), di molti dei cartoni che si guardavano là in Italia (di solito giapponesi) qui in Brasile non si è mai sentito parlare! è increibile pensare che qui si sia cresciuti senza Holly e Benji, senza Lady Oscar, D'Artagnan, Kiss me Licia, Occhi di Gatto, Magica Emy e, soprattutto, senza Cristina D'Avena!! Per chi non lo sapesse, Cristina D'Avena (v. foto) era l'idolo di tutti i ragazzini degli anni 80-90! Era lei che cantava tutte le sigle dei cartoni animati, ed era lei che partecipava a tutte le edizioni dello "Zecchino d'Oro"! Un po' come qui in Brasile c'era (c'è?) Xuxa, Angélica, Eliana. Interessante che, mentre in Brasile, le presentatrici per bambini sono tutte bionde, quella che ha avuto più successo in Italia è una bella mora...hehehe! Cliccando qui potrete vedere e ascoltare una delle più famose sigle dei Puffi (I Puffi sanno), che qui in Brasile vengono invece chiamati "Smurfs":

martedì, maggio 01, 2007

alfa romeo

...continuando sull'onda degli spot, i miei preferiti in genere sono quelli delle macchine! Sono sempre fatti così bene (con alcune eccezioni, naturalmente). Su internet ho trovato questo bellissimo spot dell'alfa 159 e me ne sono innamorata...hehehe!! A chi non piacerebbe una macchina così? Godetevelo!

Una telefonata allunga la vita

ultimamente con i miei studenti ho parlato molto (anche troppo) di conversazioni telefoniche, di comunicazione e anche di pubblicità. Nell'ultima lezione ho consegnato un racconto di Romagnoli, tratto dalla sua rubrica "Navi in Bottiglia" (che si può leggere online su Repubblica). Il racconto si intitolava "L'ultima chiamata" ed era forse una risposta non molto allegra alla domanda: "Se avessi un'ultima telefonata, chi chiameresti?".
Mi sembrava che il racconto dialogasse bene con un'antichissima pubblicità della Sip, che, all'epoca, aveva fatto un successone! Lopez era diventato famosissimo, e la pubblicità era riuscita così bene che è diventata quasi un telefilm (ne esistopno ben 10 versioni, tutte reperibili su youtube). Bhè, nonostante la definizione non sia molto buona, si può cmq apprezzare...

mercoledì, aprile 25, 2007

Bella Ciao - Modena City Ramblers

Ih...qui in Brasile sono ancora in tempo per ricordare il 25 aprile, giorno di festa per l'Italia. Festa di cosa? Bè, la festa della Libertà, ex festa della Liberazione.
Per restare in tema, ecco la canzone che ho scoperto...stavo cercando qualcosa su Bella Ciao, e mi sono imbattuta sulla versione dei Modena City Ramblers. Visto che mi è sembrata particolarmente carina, eccola qui...ascoltatela!

domenica, aprile 22, 2007

Il commissario Montalbano

Il "Commissario Montalbano" è un personaggio uscito dalla penna del grande scrittore siciliano Andrea Camilleri. Fin dalla sua apparizione cartacea, Montalbano ha riscosso moltissimo successo tra gli italiani, ed è presto stato tradotto in altre lingue. Impresa non facile, data la lingua usata nel romanzo: non è italiano, ma nemmeno dialetto siciliano. Potrebbe forse essere cosiderata un italiano regionale? Questa e molte altre discussioni sono seguite dai suoi fan nel sito dedicato a Vigata, un immaginario paesino della Sicilia, dove abiterebbe questo famoso commissario.
Il successo è naturalmente aumentato moltissimo quando la Rai ha deciso di trasformare i racconti di Camilleri nella famosa fiction "Il Commissario Montalbano". Star della fiction è Luca Zingaretti, nei panni del commissario.
Per chi non avesse il tempo o la possibilità di seguire gli episodi alla tv, la rai li mette a disposizione in internet, sul sito di raiclick
Certo, la qualità non è quella dei dvd della serie, ma permette comunque agli affezionati di Montalbano di seguirlo nelle sue avventure televisive. Credo che una connessione a banda larga sia consigliabile per poter seguire il film con una certa tranquillità. Purtroppo la finestra dove ci è possibile seguire il video è piccola e non può essere aumentata.
Ma Montalbano non si limita a dominare la letteratura e la fiction contemporanea in Italia: si sta facendo vivo anche tra i fumetti, e alcune tavole si possono vedere anche online.

domenica, aprile 15, 2007

Mio fratello è figlio unico

Stavo cercando un po' di notizie sul cinema italiano. Qui in Brasile è sempre un po' difficile sapere delle ultime novità (a meno che non si usi internet, chiaro!). E così mi sono imbattuta in un titolo interessante: "Mio fratello è figlio unico". Ho deciso di andare a vedere e sembra che sarà proprio un bel film.
Nel cast ci sono ottimi attori come Luca Zingaretti, Angela Finocchiaro, Elio Germano e Riccardo Scamarcio.
Per chi volesse vedere il trailer, potete cliccare qui.
Peccato che ci vorrà un bel pezzo prima che si possa trovare in dvd...uscirà al cinema il 20 aprile!!

sabato, aprile 07, 2007

Buona Pasqua!




Data l'epoca, il mio blog non poteva che cominciare con qualche curiosità sulla Pasqua.
Io direi che le immagini legate alla Pasqua sono più o meno le stesse in Italia e in Brasile:

- l'uovo, che è in realtà una tradizione antichissima. Risale ai Persiani, che, con l'inizio della primavera (già, l'emisfero nord funziona tutto al contrario!!hehehe) avevano l'abitudine di mangiare e regalare uova di gallina. L'uovo, in un certo senso, rappresenterebbe la vita nuova che (sempre nell'emisfero settentrionale) sboccia verso marzo/aprile. In seguito, l'uovo ha acquisito un significato anche religioso.

- il coniglietto di Pasqua è anche questo un'immagine legata alla primavera. In realtà fa parte della tradizione dei popoli germanici che, considerando il coniglio come uno degli animali più fertili, lo celebravano all'inizio della primavera. Fin dal XV secolo in Germania si fanno dolci e biscotti dalla forma di coniglietto. Poi la tradizione è stata esportata negli USA dagli immigrati tedeschi e olandesi, e da lì ha fatto più successo in tutto il mondo.

Una cosa che invece sta cominciando a fare successo in Brasile soltanto adesso è la colomba. In Italia è ormai tradizione mangiare "la colomba" (un dolce che assomiglia al panettone nel gusto, ma ha la forma di colomba) durante il pranzo di Pasqua. Questo dolce sembra avere origini lombarde e fu preparato per la prima volta da un pasticcere di Pavia nel 750 d.C. Se volete sapere la ricetta, cliccate qui.

Un altro piatto che si consuma a Pasqua è l’agnello, sia dolce che salato. Da brava vegetariana, io ho mangiato solo quello dolce... Credevo che questo dolce fosse una tradizione tipica tedesca, ma sembra invece ampiamente diffusa in Sicilia. Comunque, il simbolo dell’agnello risale a Mosé e la liberazione degli ebrei dall’Egitto.

Adesso basta parlare di dolci! Parliamo invece di tradizioni non-culinarie. Nella mia famiglia, che non è particolarmente religiosa, non abbiamo mai preso parte a queste tradizioni cattoliche, molto famose in Toscana e Sicilia (per saperne di più, clicca qui). La tradizione che mi piaceva di più era quella delle uova di Pasqua. Invece di aprirle, la famiglia si metteva più o meno in cerchio e si tirava le uova di cioccolato incartate. Alla fine c'era sempre qualcuno che le lasciava cadere per terra e si rompevano. Solo allora venivano aperte.

Ah! Un'altra differenza tra l'Italia e il Brasile sono i giorni di festa!! In Brasile si fa festa da venerdì a domenica, mentre gli italiani fanno festa anche il lunedì dopo Pasqua (Pasquetta o Lunedì dell'angelo). Perché? Sembra che in questo giorno si ricordi l'incontro dell'angelo con le donne accorse al sepolcro di Cristo. E' una festa che lo stato italiano ha instaurato dopo la II Guerra Mondiale per rendere più piacevole il giorno di Pasqua...insomma, è proprio triste celebrare la Pasqua pensando che il giorno dopo bisogna alzarsi presto per andare a lavorare, no? :(