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giovedì, giugno 21, 2007

La festa degli innamorati(?)

Amor, ch'a nullo amato amar perdona, mi prese del costui piacer sì forte, che, come vedi, ancor non m'abbandona.


...e così, visto che sono sempre a scoppio ritardato, ne approfitto e aggiungo un'altra notizia - in ritardo, naturalmente. Si tratta di una festa che qui in Brasile si festeggia il 12 Giugno, cioè la vigilia di S. Antonio. Ed è la festa degli innamorati, che in Italia si festeggia invece il 14 febbraio, giorno di San Valentino. Adesso...sarebbe giusto dire le "festa degli innamorati" per tradurre il "dia dos namorados"? Perché un "innamorato" è una persona che ama un'altra persona...ma non necessariamente è corrisposta. Mentre un "namorado" è una persona che ha una relazione abbastanza stabile con un'altra.
I miei studenti, per risolvere l'ambiguità, hanno suggerito di riferirsi al 12 Giugno come al "giorno delle coppie"...però così si smonta l'aura romantica... Comunque, se i Santi sono diversi, è possibile che si tratti della stessa identica festa? La cosa interessante è che qui S. Antonio ha la fama di "santo casamenteiro", cioè un santo che aiuta e favorisce i matrimoni. Le ragazze che vogliono sposarsi, quindi, prendono un santino e lo mettono a testa in giù finché S. Antonio non gli trova un marito. Non credo che esista niente di simile su San Valentino in Italia... Comunque alla fine le coppie sono coppie in tutto il mondo...tutti si mandano messaggi, comprano biglietti, organizzano cenette romantiche, si scambiano regali e cioccolatini...o magari si incontrano in un negozio di telefonia per comprare nuovi cellulari con nuovi piani tariffari apparentemente convenienti... E il 13 giugno, giorno di S. Antonio è festa a Padova, la mia città italiana!

Fabrizio Moro - Pensa

...come vedete,il blog continua a scoppio ritardato. Questa canzone di Fabrizio Moro in realtà ha fatto successo in Italia a febbraio 2007, cioè all'epoca di Sanremo, dove è stata presentata. Non è che ora tutti l'abbiano dimenticata, e sulle radio si sente ancora (almeno, su RadioItalia online)...però diciamo che non è più proprio una novità.
Ma perché ho deciso di pubblicarla allora? In questi giorni l'ho ascoltata spesso alla radio (coincidenza?) e io credo che sia una di quelle canzoni che bisognerebbe far conoscere anche fuori dall'Italia. È abbastanza ovvio che il testo tratta di una problematica abbastanza italiana (la mafia, conosciuta anche come Cosa Nostra), però il messaggio funzionerebbe benissimo anche per noi qui in Brasile. In fin dei conti, si tratta di un messaggio di pace...
E, a proposito di pace, una studente proprio in questi giorni ha portato un ottimo argomento alla classe: la classifica della pace. Secondo una ricerca organizzata da un filantropo australiano, la Norvegia, la Nuova Zelanda e la Danimarca sono i paesi più tranquilli del mondo. L'Italia si trova al 33esimo posto del ranking, seguita subito dopo dalla Francia. Non immaginavo che la Gran Bretagna potesse occupare il 49esimo posto, però non mi sono sorpresa nel vedere gli Stati Uniti al 96esimo posto. Un'altra sorpresa è stata la posizione del Brasile: occupa l'83esimo posto nella classifica...si tratta quindi di un paese meno violento degli Stati Uniti e della Russia. Ad ogni modo, resta il fatto che questa ricerca sul GPI (Indice di Pace Globale) mostra che c'è ancora molto lavoro da fare per raggiungere degli standard di vita migliori, e Fabrizio Moro sembra essersi giá tirato sù le maniche...

giovedì, giugno 07, 2007

La tigre e la neve

Ieri sono andata a vedere l'ultimo film di Benigni: La tigre e la neve!! Ebbene sí...un film che in Italia è uscito alla fine del 2005, qui a Belo Horizonte arriva a metà 2007!! Non so perché sia sempre così...i film europei in genere qui arrivano dopo che hanno fatto tutto il giro del mondo...mah!! E i film brasiliani in Europa quanto ci mettono ad arrivarci?? mah, mah...

Comunque, il film è carinissimo!! Ho letto in molte critiche che "la vita è bella anche in Iraq" (Natalia Aspesi, La Repubblica) e un po' forse è vero. Però è anche un po' il "marchio registrato" di Benigni, no? Parlare di favole, farci uscire un po' dalla vita grigia di tutti i giorni, dare ali alla fantasia, anche nelle situazioni più disperate!! Per non parlare del buonumore e dell'umorismo

Brevemente, di cosa parla il film? Di un professore di poesia innamorato, che segue la sua donna ovunque. Anche in Iraq, dove la ritrova ferita e quasi senza speranze. Innamorato e disperato, fa di tutto per aiutarla, finché lei non guarisce. Solo alla fine si capisce che Vittoria è in realtá...sorpresa! Se volete saperlo, dovete guardarvi il film ;P

Se volete farvi stuzzicare, potete dare un'occhiata al trailer!
E se volete sapere cosa dice Benigni sul suo stesso film, e vedere come ve la cavate col suo interessantissimo accento Toscano, potete dare "un'ascoltata" all'intervista che ha rilasciato su RadioCapital:Ultima riflessione sul film. Si tratta di un film sull'Iraq, e, anche se magari non è proprio in primo piano, quello che mostra è la devastazione di una guerra, dove ci rimettono tutti, soprattutto gli innocenti! Come avranno reagito gli americani al film? Secondo un'intervista, sembra che abbiano detto che Benigni é stato peggio di Michael Moore nel denunciare la guerra...ma si tratta in fondo di un film politico? Se volete leggere l'intervista, cliccate qui.



sabato, giugno 02, 2007

festa della Repubblica

Oggi in Italia si celebra la "Festa della Repubblica", che ha per gli italiani piú o meno lo stesso valore che il 4 Luglio rappresenta per gli Americani. Naturalmente, tutto dipende anche dal grado di patriottismo ... non credo che tutti gli italiani realmente festeggino questo giorno...però nessuno lavora ;P Com'è che la "Festa della Repubblica" si festeggia il 2 Giugno? Bene, tutto cominciò nel lontano 2 giugno 1946, quando l'italia, liberatasi finalmente dal regime fasciste, affrontò il suo primo referendum istituzionale a sffragio universale! ebbene sì, per la prima volta anche le donne italiane ebbero il (udite, udite!) diritto di manifestarsi. E fu così che gli italiani decisero che la miglior forma di governo sarebbe stata la Repubblica e non la Monarchia (12.717.923 voti contro 10.719.284), e, di conseguenza, i monarchi di casa Savoia furono esiliati (e poterono ritornare solo il 15 marzo 2003). La vittoria della Repubblica, comunque, non si puó certo dire schiacciante! Il fatto è che, se al Centro-nord si parteggiava per la Repubblica, al Sud invece si voleva la Monarchia. Ora, il 2 Giugno, soprattotto nella cittá di Roma, esistono alcune tradizioni: la parata militare ai Fori Imperiali alla presenza delle più alte cariche dello Stato, e una visista ai giardini del Quirinale (sede della Presidenza della Repubblica Italiana), aperti al pubblico solo nel pomeriggio. In questo giorno è particolarmente forte il patriottismo, ed è naturale una rispolverata della simbologia della Repubblica Italiana. Lo stemma italiano (v. foto sopra) è formato da tre elementi: la stella, la ruota dentata, un ramo di ulivo a sinistra e uno di quercia a destra. La stella è simbolo dell'Italia fin dal 500; la ruota dentata riproduce il primo articolo della Costituzione Italiana: "L'Italia è un aRepubblica fondata sul lavoro"; il ramo d'ulivo indica la pace; il ramo di quercia indica la forza e la dignitá del popolo italiano. Il tricolore si deve invece alle bandiere della Legione Lombarda: il Bianco e il rosso fanno parte dello stemma di Milano, mentre il verde era il colore delle divise dei soldati lombardi. Il formato ("bande verticali e di eguali dimensioni") si deve al modello repubblicano francese del 1790. E l'Inno di Mameli (anche conosciuto come "Fratelli d'Italia") si deve a due genovesi: Goffredo Mameli che, nel 1847, all'etá di 20 anni, ne scrisse i versi; e Michele Novaro, che ne compose la musica.