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lunedì, marzo 07, 2011

I promessi sposi


Tutti sanno perfettamente (o superficialmente) chi era Dante o chi abbia scritto la Divina Commedia. Dante quindi riscuote finora un discreto successo non solo tra i banchi delle scuole italiane, ma anche nel mondo in genere. Manzoni e i Promessi Sposi, invece, sono praticamente dei completi sconosciuti.

Non avendo letto La Divina Commedia (sì, sì, una lacuna enorme a cui mi riprometto sempre di rimediare), non mi sento in diritto (né in dovere, veramente) di comparare i due. Però in Italia, tra i banchi di scuola, sono entrambe letture obbligatorie. E in genere odiate dagli studenti. Credo di essere una delle poche persone che conosco a cui sia veramente piaciuto leggere "I Promessi Sposi". E farli leggere.

So che il blog è lungi dall'essere letto e seguito da migliaia di persone, però mi fa piacere lasciare qui una piccola pubblicità per Manzoni (come ho fatto con Giordano, Romagnoli e Gilbert). E, anche se in carattere comico, propongo questo breve riassunto comico-satirico che, pur non qualificandosi come buona pubblicità, mi è sembrato carino: